Ti sei mai chiesto cosa sia la mindfulness?
Forse hai sentito parlare di questa parola inglese che significa consapevolezza.
Forse ti sei immaginato di dover diventare un monaco buddhista o di dover stare seduto in silenzio per ore.
Forse ti sei detto che non fa per te, che hai già abbastanza problemi da risolvere e che non hai tempo da perdere.
Oppure forse sei curioso di sapere di cosa si tratta e come si fa.
In ogni caso, ti consiglio di leggere questo articolo fino alla fine.
Ti spiegherò cos’è la mindfulness, cosa non è e come praticarla. Ti assicuro che non ti pentirai!

Cos’è la Mindfulness
La mindfulness è una pratica che consiste nel prestare attenzione al momento presente, in modo intenzionale e non giudicante.
Sembra facile, vero? In realtà, non lo è affatto.
Siamo abituati a vivere distratti dal passato o dal futuro, a giudicare noi stessi e gli altri, a reagire in modo automatico o emotivo alle situazioni.
Questo ci porta spesso a soffrire inutilmente, a stressarci, ad annoiarci, a perdere il contatto con noi stessi e con il mondo.
La mindfulness ci insegna a osservare con curiosità e apertura ciò che accade nella nostra mente e nel nostro corpo, senza giudicare, reagire o identificarci con esso.
In questo modo, impariamo a stare e contenere le emozioni, le sensazioni e i pensieri negativi che possono portare alla sofferenza.
Impariamo anche a essere più presenti a ciò che facciamo e a ciò che ci circonda, senza lasciarci trasportare dal pilota automatico o dalle distrazioni.

Come si fa a praticare la mindfulness?
Ci sono due modi principali: la meditazione formale e la meditazione informale.
- La meditazione formale consiste nel dedicare un tempo e uno spazio precisi alla pratica, scegliendo una postura comoda e una modalità di focalizzazione dell’attenzione (ad esempio il respiro, le sensazioni corporee, i suoni o i pensieri).
Si tratta di un allenamento mentale che richiede impegno, costanza e pazienza.
Ogni volta che ci si accorge di distrarsi, si ritorna gentilmente all’oggetto di attenzione scelto.
Un esempio di meditazione formale è il body scan, che consiste nel portare l’attenzione su ogni parte del corpo, partendo dai piedi e salendo fino alla testa. Si tratta di un modo per rilassare i muscoli e prendere consapevolezza delle proprie sensazioni fisiche.
- La meditazione informale consiste nel portare la consapevolezza nelle attività quotidiane, come camminare, mangiare, lavarsi o parlare.
Si tratta di un modo per coltivare un atteggiamento di cura e di rispetto verso se stessi e gli altri.
Si tratta anche di un modo per godersi di più i piccoli piaceri della vita.
Un esempio di meditazione informale è la mindful eating, che consiste nel mangiare con attenzione, gustando ogni boccone e ascoltando i segnali di fame e sazietà.
Si tratta di un modo per evitare abbuffate o restrizioni alimentari e per apprezzare il cibo.
Quali sono i benefici della mindfulness?
Ce ne sono molti, sia per la salute fisica che per quella mentale. Tra questi:
- Riduzione dello stress, dell’ansia e della depressione
- Miglioramento dell’autostima, dell’umore e delle relazioni interpersonali
- Aumento della concentrazione, della memoria e della creatività
- Prevenzione e gestione del dolore cronico e di altre patologie
- Sviluppo di abilità emotive e cognitive
- Promozione di uno stile di vita più sano e consapevole.
La mindfulness è una pratica semplice ma non facile.
Richiede impegno, costanza e pazienza. Ma i risultati possono essere sorprendenti e duraturi.

Per approfondire la mindfulness e sperimentarla in prima persona ti invito a partecipare ai miei percorsi MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) oppure ai workshop esperienziali.
I percorsi MBSR prevedono otto incontri settimanali in cui si apprendono le tecniche di meditazione formale (come il body scan) e informale (come la mindful eating), oltre a esercizi per affrontare lo stress, le emozioni difficili e i pensieri negativi.
Per un primo approccio alla pratica, non perderti gli incontri presso l’Istituto laLù SPAZIO BENESSERE!