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fasi di crescita dei peli

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DESCRIZIONE

Epilazione progressivamente  Definitiva con LASER a Diodo 808 nm

Ma come funziona?

Innanzi tutto cerchiamo di capire il CICLO VITALE del PELO.
E' possibile riassumerlo in tre fasi distinte:

• - fase ANAGEN, ossia il momento della formazione e crescita attiva del pelo
• - fase CATAGEN, durante la quale la crescita del pelo cessa.
• - fase TELOGEN, cioè la vecchiaia del pelo, che resta appeso al follicolo in attesa di essere espulso dal follicolo stesso e quindi cadere.

Il diverso aspetto dei peli sulle varie zone cutanee del corpo dipende proprio da una differente proporzione di queste tre fasi.

Sulla TESTA e nella zona della BARBA MASCHILE il 70% dei peli è in costante fase ANAGEN mentre il 30% in fase TELOGEN, e questo spiega come mai la lunghezza dei peli di queste zone raggiunge lunghezze particolarmente sviluppate. Nella ZONA PUBICA, ASCELLARE e MAMMARIA queste percentuali appaiono invertite, mentre nelle zone dove i peli sono più corti (GAMBE e BRACCIA) i peli in fase telogen raggiungono l'80% del totale.
Il LASER a diodo 808 nm è efficace ESCLUSIVAMENTE nella fase ANAGEN.

Il raggio è in grado di attraversare la cute ed essere assorbito dai pigmenti (melanina) dei peli all'interno dei bulbi piliferi, con conseguente aumento della temperatura e distruzione definitiva delle cellule germinative del bulbo stesso, ottenendo quindi l'effetto di una epilazione permanente tramite il principio della FOTOTERMOLISI SELETTIVA.
Le sedute saranno quindi progressive (da 4 a 7/8) e distanziate di 15/21 giorni per poter colpire i peli nelle varie fasi ANAGEN.

Eseguiamo una valutazione preventiva e personalizzata, considerando tutti i fattori (genetici, ormonali) per poter ottenere il miglior risultato.

APPROFONDIMENTO: Luce e lunghezza d'onda

La luce si può considerare come un'onda in movimento, simile ad un'onda marina, con creste e avvallamenti. La distanza tra due creste vicine di un'onda di luce si dice lunghezza d'onda, e la luce visibile copre un intervallo di diverse lunghezze d'onda, corrispondenti a differenti colori. La lunghezza si misura in nanometri (nm).

A seconda della lunghezza d’onda, la luce può assumere un colore rispetto ad un altro o essere invisibile:

- Una lunghezza d’onda: un colore (Laser)
- Più lunghezze d’onda: fascio di colori (Luce Pulsata)
- Luce bianca: tutti i colori insieme 

Il pelo e la foto-epilazione

I peli appaiono come strutture filiformi molto sottili e sono riscontrabili in diversa misura e distribuzione sull'intera superficie del corpo, eccettuati i palmi delle mani, la pianta dei piedi e tutte le mucose. Il pelo umano è generalmente piuttosto corto e di consistenza setosa e varia notevolmente da zona a zona: sul cuoio capelluto raggiunge notevole lunghezza, e lo stesso accade sul viso e sul labbro superiore nel maschio come disformismo sessuale della specie. I peli appaiono meno lunghi nella zona pubica e sotto le ascelle, e meno lunghi ancora su tutti il resto del corpo. 

I peli vengono originati dal cosiddetto follicolo pilifero, una struttura anatomica della pelle che costituisce la vera e propria radice del pelo stesso, alla quale sono annesse ghiandole sebacee per la lubrificazione del pelo stesso e il muscolo pilo-erettore, la cui contrazione porta al "raddrizzamento" del pelo. Il follicolo genera strati filamentosi di cheratina, una particolare proteina che si sposta progressivamente verso gli strati superiori della pelle.

Il funzionamento del Diodo Laser

Il laser a diodo rappresenta attualmente uno strumento eccellente per trattamenti di epilazione.

Si basa fondamentalmente sull'emissione di fotoni di luce monocromatica che, a partire dalla giunzione di due semiconduttori viene polarizzata mediante immissione di elettroni. Il diodo è dunque schematizzabile come una sorta di sandwich in cui la parte esterna risulta costituita da uno strato metallico mentre al centro giacciono interfacciati i due semiconduttori. La congiunzione dei due semiconduttori ricombina la corrente elettrica producendo un fascio di fotoni. 

Un apposito sistema di lenti trasporta il fascio elettronico all'uscita del dispositivo su fibre ottiche oppure dirigendolo direttamente all'esterno. 

LUCE PULSATA  contro  DIODO LASER

La Luce Pulsata, pur restando una tecnologia ancora all'avanguardia ed efficace e soprattutto versatile potendo trattare anche macchie, acne, teleangectasie e ringiovanimento cutaneo ha, tuttavia, delle caratteristiche che la pongono in inferiorità, per quel che riguarda la fotoepilazione, nei riguardi del Diodo Laser.

Vediamo di analizzarne i motivi. 

Il diodo laser 808 nm emette solo luce rossa pura con lunghezza d'onda di 808 nm, ideale per colpire più efficacemente il cromoforo melanina.

La luce pulsata invece, emette, tramite il filtro dai 600 nm ai 1200 nm, luce rossastra (arancio, rosso, porpora).

Con i trattamenti di luce pulsata dunque la pelle non si riscalda a sufficienza per mancanza di luce rossa pura.  Altra luce, oltre a quella rossa, viene inutilmente assorbita dalla pelle.

Nel caso del diodo laser invece tutta la luce viene assorbita dal pelo attraverso la melanina contenuta, trasformandola in calore che penetra fino al bulbo per eliminarlo definitivamente.

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